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LaGuardia Airport Central Terminal Building Replacement Project Earns Envision Platinum

The LaGuardia Airport CTB Replacement Project is the first project to earn Envision recognition under Envision v3 – the latest iteration of the Envision sustainable infrastructure framework developed and managed by the Institute for Sustainable Infrastructure. Owned by the Port Authority of New York and New Jersey (PANYNJ), the LaGuardia Airport CTB Replacement Project earned Envision Platinum, indicating the project delivered a heightened range of social, environmental, and economic benefits to the host and affected communities.

The LaGuardia Airport is vital to the regional economy. It employs approximately 10,000 people on-airport and contributes more than $13 billion in economic activity to the region, generating an additional 100,000 jobs and nearly $5 billion in annual wages and salaries. The airport is located on 680 acres in the New York City Borough of Queens. It is a large commercial airport hub that primarily serves domestic markets. Located only a few minutes from Manhattan, LaGuardia Airport serves more than 19 million people.

PANYNJ embarked on an innovative Public-Private Partnership (P3) to replace the aging and outdated Central Terminal Building (CTB) at the LaGuardia Airport which has been operational since its dedication in 1964. It was most recently modernized and expanded in the 1990s. This is the most ambitious P3 ever undertaken in the region and is the largest P3 ever in the United States. Under the P3, LaGuardia Gateway Partners will design, build, operate, and maintain a new Central Terminal Building (New CTB) facility. The P3 contract includes taking over the operations of the existing CTB and designing, building, financing, operating and maintaining the New CTB through 2050. The project will be financed using equity, debt, passenger facility charges, retail, and airline revenues.

Learn more about this project and why it earned Envision Platinum.

Westside Subway Extension (Purple Line), Section 1

Rendering of the Wilshire/La Brea Station currently under construction [rendering courtesy of Skanska]

LA Metro’sWestside Subway Extension (Purple Line), Section 1 in Los Angeles received the Envision Platinum award for sustainable infrastructure. To reach Platinum status, a project must demonstrate that it delivers a heightened range of environmental, social, and economic benefits to the host and affected communities.

Section 1 of the Westside Subway Extension, also known as the Purple Line Extension, is one of the most significant infrastructure programs in the region. The 3.92-mile segment, comprised of twin bore tunnels, will add three new stations to LA Metro’s rail system. The three additional stations will be located at Wilshire/La Brea, Wilshire/Fairfax, and Wilshire/La Cinega. The project will extend the current Purple Line from Koreatown through Miracle Mile and is expected to be operational in 2023.

Located beneath some of Los Angeles’ most heavily traveled boulevards, this $1.6 billion subway line extension will provide a high-capacity, high-speed, and dependable transportation alternative for commuters to alleviate congested roadways. This project will also deliver significant economic and environmental benefits to the area.

Learn more about the project.

Itinerario ferroviario Napoli-Bari, tratta Frasso Telesino-S. Lorenzo


–English translation follows–

L’itinerario Napoli – Bari è parte integrante del Corridoio ferroviario Scandinavia-Mediterraneo della Rete Transeuropea dei Trasporti (TEN-T). L’intervento di potenziamento in corso di realizzazione consiste nel raddoppio e nella velocizzazione fino a 200 km/h di alcune tratte dell’attuale linea al fine di incrementarne la capacità, la frequenza e la regolarità dei servizi di trasporto, migliorare l’accessibilità del territorio e facilitare gli spostamenti da Bari verso Napoli e Roma: nel 2026, alla conclusione prevista dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Roma in c.a. 3 ore e a Napoli in c.a. 2 ore. L’intera opera, realizzata per lotti funzionali che saranno progressivamente attivati all’esercizio, costerà in totale 6,2 miliardi di Euro, in gran parte finanziati dallo Stato Italiano con partecipazione anche di fondi EU. L’opera si pone anche l’obiettivo di piena integrazione del sistema ferroviario con il tessuto regionale costituito da nodi urbani, portuali, aeroportuali e logistici. La linea sarà, inoltre, affiancata da altre infrastrutture lineari in modo da costituire un “Corridoio Multifunzionale”, caratterizzato dalla dorsale ferroviaria, da una dorsale di trasmissione elettrica, che consentirà – nel medio termine – di aumentare il bilanciamento e il carico in tempo reale delle energie rinnovabili e che – nel lungo termine – sarà parte della “European Supergrid 2050”, e da una dorsale digitale che consentirà di connettere con fibra ottica i territori attraversati e le stazioni ferroviarie.

La certificazione Envision ottenuta da RFI è relativa alla tratta Frasso Telesino – Telese – S. Lorenzo dall’estensione di c.a. 21 km: essa collegherà le aree dei Comuni beneventani di Frasso Telesino, Telese e San Lorenzo Maggiore, attraverso una serie di interventi di raddoppio, in variante e in affiancamento della linea esistente, di realizzazione di nuove stazioni ferroviarie, ma soprattutto di potenziamento dell’accessibilità alle aree interessate dal progetto.

L’orientamento della progettazione e della realizzazione delle opere verso la sostenibilità contribuisce a mitigare gli impatti sulle comunità interessate dal progetto e sull’ambiente, a ridurre i costi a vita intera dell’opera, inclusi quelli di realizzazione, di gestione e manutenzione della stessa, e ad aumentare l’efficienza del progetto conseguendo importanti risparmi in termini economici e temporali. Tale impegno è stato ratificato dal raggiungimento del livello massimo di certificazione “Platinum”, al termine di un processo condotto con successo da RFI grazie anche alle sinergie attivate con la Regione Campania attraverso un tavolo tecnico di coordinamento dei numerosi attori coinvolti con gli obiettivi di  identificare gli elementi di sostenibilità del progetto e di massimizzare gli effetti di sviluppo territoriale indotti dall’opera e dalla sua integrazione con le altre infrastrutture lineari.

Tra i fattori che hanno contribuito al raggiungimento del massimo livello di certificazione conseguibile, figurano:

•      la condivisione con gli Stakeholder: infatti la nuova linea AV/AC Napoli – Bari è stata concepita come un’opera che connette e non attraversa soltanto i territori. La connessione con le aree industriali e produttive permetterà di generare importanti iniziative logistiche nelle aree del Sannio e dell’Irpinia. Uno degli aspetti che abbiamo curato maggiormente con il protocollo Envision è stato quello di elaborare un quadro condiviso e trasparente verso l’esterno con tutti gli Enti Locali per realizzare un progetto che avesse ricadute concrete per le comunità locali. In questo modo è stato possibile promuovere e valutare sinergie, opportunità ed efficienza dell’opera e dell’intero contesto infrastrutturale, ambientale, economico e sociale. Inoltre, accorciando notevolmente le distanze tra le grandi aree metropolitane del Sud e riducendo i tempi di percorrenza tra Bari, Napoli e Roma. L’opera potrà avere anche l’effetto di rivitalizzare le aree oggi soggette a fenomeni di spopolamento.

•      la salvaguardia degli elementi peculiari del territorio: la progettazione dell’intervento è stata, infatti, elaborata secondo il principio fondamentale di tutela dell’ambiente e nel rispetto degli ambiti territoriali ed ambientali interferiti. Il progetto del tratto Frasso Telesino – San Lorenzo preserva la qualità paesaggistica ed ecologica dei luoghi, prevedendo il riutilizzo e il recupero della maggior parte dei materiali di scavo, minimizzando al tempo stesso le interferenze con il territorio attraversato e assicurando elevati standard tecnico-qualitativi in fase realizzativa. La scelta del tracciato, tra le diverse alternative e varianti possibili, ha anche privilegiato soluzioni con impatti minori sugli habitat esistenti, salvaguardando ad esempio le aree di esondazione dei principali corsi d’acqua presenti sul territorio e cercando di minimizzare gli impatti sulle aree di produzione vinicola locale. Sono state privilegiate scelte progettuali come lo spostamento del tracciato, la disposizione delle pile dei viadotti esterne all’alveo, o la rimozione di alcuni tratti esistenti, sostituiti da parti in galleria, e da interventi di mitigazione come la rinaturalizzazione delle aree, il ripristino di fasce ripariali e delle attività agricole.

•         l’importanza della resilienza: la progettazione ha affrontato anche temi come la resilienza dell’opera ferroviaria nei confronti delle possibili minacce e vulnerabilità legate alle variazioni climatiche, alle condizioni geomorfologiche delle regioni interessate, ma anche alla variazione delle condizioni socio-economiche.

 

The Naples-Bari route is an integral part of the Scandinavia-Mediterranean railway corridor of the Trans-European Transport Network (TEN-T). The expansion work currently being carried out consists of doubling and speeding up to 200 km / h of some sections of the current line in order to increase the capacity, frequency and regularity of transport services, improve the accessibility of the territory and facilitate travel from Bari to Naples and Rome: in 2026, at the expected completion of the works, it will be possible to go from Bari to Rome in about  3 hours and in Naples in about 2 hours. The entire work, carried out for functional lots that will be progressively activated during the year, will cost a total of 6.2 billion euros, mostly financed by the Italian State with participation also of EU funds. The work also aims to fully integrate the railway system with the regional context  made up of urban, port, airport and logistics nodes. The line will also be flanked by other linear infrastructures in order to constitute a “Multifunctional Corridor”, characterized by the railway backbone, by an electric transmission backbone, which will allow – in the medium term – to increase the balancing and the load in real time of renewable energies and that – in the long term – will be part of the “European Supergrid 2050”, and of a digital backbone that will allow to connect the territories crossed and the railway stations with optical fiber.

The Envision-verification obtained by RFI relates to the Frasso Telesino – Telese – S. Lorenzo section of the extension of about 21 km: it will connect the areas of the Benevento Municipalities of Frasso Telesino, Telese and San Lorenzo Maggiore, through a series of doubling interventions, in variant and alongside the existing line, of the construction of new railway stations, but above all of strengthening the accessibility to the areas affected by the project.

The orientation of the design and construction of the works towards sustainability contributes to mitigating the impacts on the communities affected by the project and on the environment, to reduce the lifetime costs of the work, including those of construction, management and maintenance of the same , and to increase the efficiency of the project achieving important savings in economic and temporal terms. This commitment was ratified by the achievement of the maximum level of “Platinum” certification, at the end of a process conducted successfully by RFI thanks to the synergies activated with the Campania Region through a technical coordination table of the numerous actors involved with the objectives of identifying the elements of sustainability of the project and to maximize the effects of territorial development induced by the work and its integration with other linear infrastructures.

The factors that contributed to the achievement of the maximum achievable certification level include:

• sharing with stakeholders: in fact, the new AV / AC Naples – Bari line was conceived as a work that connects and does not cross only the territories. The connection with the industrial and production areas will allow to generate important logistic initiatives in the areas of Sannio and Irpinia. One of the aspects that we have taken care of the most with the Envision protocol has been to elaborate a shared and transparent framework outwards  with all the Local Authorities to carry out a project that had concrete repercussions for the local communities. In this way it was possible to promote and evaluate synergies, opportunities and efficiency of the work and of the entire infrastructural, environmental, economic and social context. Furthermore, by considerably shortening the distances between the large metropolitan areas of the South and reducing travel times between Bari, Naples and Rome. The work may also have the effect of revitalizing the areas now subject to depopulation.

• safeguarding the peculiar elements of the territory: the planning of the intervention was, in fact, elaborated according to the fundamental principle of environmental protection and in respect of the interfered territorial and environmental areas. The project of the Frasso Telesino – San Lorenzo section preserves the landscape and ecological quality of the places, foreseeing the reuse and recovery of most of the excavated materials, minimizing at the same time the interferences with the territory crossed and ensuring high technical and qualitative standards in implementation phase. The choice of the route, among the different alternatives and possible variants, has also favored solutions with minor impacts on existing habitats, safeguarding for example the areas of flooding of the main waterways present in the territory and trying to minimize the impacts on the local wine production areas. Preference was given to design choices such as the displacement of the route, the arrangement of the stacks of viaducts outside the riverbed, or the removal of some existing sections, replaced by tunnel parts, and mitigation measures such as the re-naturalization of areas, the restoration of riparian strips and agricultural activities.

• the importance of resilience: the project has also addressed issues such as the resilience of the railway work towards possible threats and vulnerabilities linked to climatic variations, the geomorphological conditions of the regions concerned, but also the variation of socio-economic conditions.